Maturità 2023: tutto quello che c'è da sapere

13 febbraio 2023 4 minuti
OCCHIO ALLE ISTITUZIONI

La maturità rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti nella vita di uno studente. Si tratta infatti dell'ultimo ostacolo da superare prima di raggiungere il tanto agognato diploma. Anche quest'anno, per la maturità del 2023, ci sono già degli elementi che è possibile considerare affinché gli studenti delle scuole superiori possano prepararsi al meglio. Innanzitutto, bisogna tenere presente che la maturità 2023 (così come quella precedente) prevede soltanto due prove scritte e una prova orale, a differenza di diversi anni fa in cui le prove scritte erano tre ed erano accompagnate da un colloquio che si svolgeva oralmente. A differenza di come era accaduto negli ultimi anni a causa dell'emergenza coronavirus, questa volta per accedere agli esami di maturità sarà necessario superare le prove Invalsi. Questo requisito minimo sarà fondamentale per avere la possibilità di ottenere il diploma di scuola superiore. Il risultato dei test viene dato in termini di livelli, in modo tale che sia gli studenti sia la scuola italiana possano effettivamente capire in quali ambiti intervenire per un miglioramento del percorso formativo. I test cominceranno i primi giorni di marzo e si protrarranno per tre giorni in cui verranno affrontati quesiti di italiano, matematica e inglese, diviso in due parti: reading e listening.

 

 

Maturità 2023: in cosa consiste l'esame

Secondo quanto riportato dal Ministero dell'Istruzione, la prima prova dell'esame di maturità sarà la classica produzione scritta di italiano. Ci saranno sette tracce, così da permettere a tutti gli studenti di poter scegliere quella che più si addice alle proprie competenze. Naturalmente le sette tracce riguarderanno il programma che gli studenti hanno affrontato durante il percorso scolastico, passando dagli autori più celebri a quelli meno conosciuti. Per quanto riguarda la seconda prova invece, si baserà su una materia specifica dell'indirizzo al quale gli studenti sono iscritti. A differenza dello scorso anno in cui a scegliere la seconda prova era stata la commissione d'esame, per la maturità 2023 sarà il Ministero a decretare la traccia. Una volta superate entrambe le prove si potrà accedere all'esame orale che prevederà non solo il Percorso per le Competenze Trasversali e l'Orientamento ma anche educazione civica. Sarà invece eliminata definitivamente la tesina che negli anni precedenti permetteva ai ragazzi di realizzare un elaborato nel quale era possibile spaziare da una disciplina all'altra effettuando dei collegamenti. Per quanto concerne la valutazione invece, gli studenti potranno raggiungere un massimo di 20 punti per ogni prova, mentre un massimo di 40 punti verrà concesso a seconda del percorso scolastico. Anche il punteggio delle prove Invalsi naturalmente sarà fondamentale e permetterà agli alunni di raggiungere la votazione massima. Per quanto riguarda la commissione d'esame, quest'ultima sarà composta da sette elementi: tre commissari esterni e tre interni più un presidente di commissione (sempre esterno). Naturalmente tutti i membri della commissione dovranno valutare non solo lo svolgimento dell'esame dello studente ma tutto il percorso scolastico compiuto dall'alunno nell'ultimo anno e in quelli precedenti. Una volta valutate le competenze dell'allievo, la commissione deciderà il voto da assegnare al ragazzo.

 

 

Esame orale: l'ultimo prova della maturità

Il colloquio orale costituisce senza dubbio l'ultimo scoglio che gli studenti dovranno affrontare alla maturità prima di ottenere il diploma. Quest'ultimo rappresenta sicuramente una delle prove più temute dal momento che i ragazzi dovranno dimostrare una preparazione impeccabile che permetterà loro di ottenere un buon voto. Sostanzialmente l'esame orale è un'interrogazione più ampia che non si concentra soltanto su una materia ma spazia tra tutte quelle che l'allievo ha studiato nel corso dell'ultimo anno scolastico. In moltissimi casi, quando l'alunno si trova davanti alla commissione, quest'ultima gli permette di scegliere un argomento di partenza con il quale poi è possibile collegarsi alle altre discipline. In questi casi è bene che lo studente scelga l'argomento e la materia che gli sono più familiari e che gli permetteranno di dimostrare le sue capacità. L'argomento di partenza, infatti, è un biglietto da visita con il quale presentarsi alla commissione e mostrare quello che è stato studiato. Un altro momento importante del colloquio orale è sicuramente la presentazione di un elaborato oppure una relazione in cui si esporranno le eventuali esperienze effettuate nel settore delle competenze trasversali. Successivamente i membri della commissione faranno delle domande di diverso genere agli studenti, dopodiché si mostrerà allo studente il risultato delle prove scritte tenendo in considerazione gli eventuali errori. L'esame orale ha una durata variabili e dipende anche dal livello di competenza dello studente ma generalmente si aggira intorno ai cinquanta o sessanta minuti.

 

 

Come affrontare l'esame di maturità nel modo giusto

L'esame di maturità è un rito di passaggio che segna la svolta dalla vita adolescenziale a quella più adulta. Proprio per questa ragione è un traguardo che spaventa molti studenti, alcuni dei quali sono convinti di non riuscire a superare questa difficoltà. Se il percorso scolastico è stato soddisfacente e la preparazione è adeguata, non bisogna farsi prendere dal panico ma cercare di apparire sicuri di sè. In questo modo si trasmetterà un atteggiamento positivo e anche la commissione sarà più propensa nei confronti dello studente. Un altro elemento da non sottovalutare è sicuramente la preparazione in tutte le materie: quest'ultima è fondamentale affinché l'esame vada a buon fine. Poiché alla maturità è richiesta una conoscenza di base di tutte le materie, non è possibile improvvisare ma bisogna studiare con dedizione. Un metodo di studio efficace può essere quello della ripetizione insieme ad altre persone: che siano i genitori, gli amici o altri compagni non importa, ciò che conta è allenarsi a parlare in maniera spigliata davanti agli altri e avere una buona padronanza dell'argomento. Un altro metodo di studio che può rivelarsi sicuramente molto utile è vedere gli esami degli altri compagni. Assistendo a ciò che accade agli altri all'esame sarà possibile non solo tranquillizzarsi sullo svolgimento di quest'ultimo ma prendere anche nota delle domande che verranno fatte sui diversi argomenti. Una volta tornati a casa poi sarà importante rivedere le domande fatte dai membri della commissione e prepararsi su queste ultime spaziando tra diverse materie.